Stefano Brunori

Stefano Brunori

sabato 26 marzo 2011

Giornata tranquilla, semi riposo; colazione rilassata nel giardino dlel'Hotel Buddha, dove ancroa stiamo, poi bagagli, lucchetti, lavanderia, negozi che ti attriano da ogni dove con Tanke bellissime, librerie, etc etc.
Infine siamo usciti e siamo andati da Fatima, la agopuntrice cinese musulmana, brava con gli aghi , organizzata con due studi con vari lettini e ragazzi che aiutano,
(è appena andata via la luce, e chi lo sa se torna)(tornata invece)
e dopo gli aghi, che ho voluto sempre usare i miei e farmeli ridare ogni volta, non si sa mai, ho fatto un massaggio molto valido, da parte di un ragazzo piuttosto energico, che mi ha rimesso al mondo. Un massaggio di piu di un'ora costa 10 euro, così non è impossibile utilizzare questi aiuti.
Poi ci siamo trasferiti di albergo, e siamo adesso in stanza.
Il programma per i prossimi giorni è nutrito, perche vedremo Maestri quasi tutti i giorni, e oggi stavamo organizzando di farlo, questo giro in aeroplano intorno all'Everest. Oggi Stefano ci ha detto che il nome tibetano dell'Everest, coniato dagli inglesi nell'800, era “La madre del mondo”. Forse dopodomani o ancora piu il la, vedremo. Un volo di 50 minuti, da Kathmandu a Kathmandu, costa sui 90 euro, e va fino al monte e ci gira intorno. Si fanno la mattina presto questi voli, perche poi dopo le 8 gli aerei vengono utilizzati dalle compagnie aeree per i viaggi interni al Nepal.
Le strade molto affollate di gente multicolore, l'aria non afosa, il clima umano non indiano, più cristallino, più attento, piu di montagna; ci sono 18 etnie in questa valle.

martedì 22 marzo 2011


Ultimo giorno a Deradun.

Al mattino vado a comprare piante con Bobbi, ne prendo diverse con fiori e un alberello, roba non bellissima ma di effetto tutto insieme, e poi a Rajpur biscotti e cioccolata in scatole, tante e belle. con grande attenzione che non ci lavassero di colore per la festa di Holi; lo scorso anno, a Roshikesh, la passammo al fiume con R.,... amico di Anil, ed è stata una festa più giocosa e carnevalesca un tempo, ora è divenuta piu violenta e di sfogo.
Pomeriggio, saluti ultimi alla famiglia del Maestro, ci rechiamo li per omaggiare la signora che risponde con molto garbo e sento una bellissima qualità del suo cuore, raffinato ed elevato amore e dedizione al Maestro, di cui è anche lei discepola ovviamente.
Cena con Crisitina, e il monaco Dorje Zampo credo, rumoroso, che mi illustra i vari tipi idi tibetani. Riusciamo ad avere i biglietti per il treno solo mezz'ora prima dipartire, il boss della agenzia era sbronzo per la festa di Holi, e li manda col fratello minore, l'autista ci aiuterà, sempre dopo mancia, bakshish, a portare i bagagli, e si parte in orario, cuccette 4 per scomparto, e due si riempiranno solo a meta viaggio. Ci cullerà fino a Delhi, senza pericoli, perche in notti come questa di Holi sono tutti ubriachi.....

Al mattino, appena arrivati a Delhi, si materializza un portatore di bagagli gentilissimo, riservato, magro e alto, fiero e dolce. Ci aiuterà a trovare il taxi per l'aeroporto, e cosi' ci ritroviamo in partenza; poche ore dopo, sempre senza incidenti di controlli o altri impedimenti.

Partiamo per Kathmandu. IN un paio di ore, la Jet irways ci porta sulla bellissima valle: dall'aereo bellissima la chiostra di monti della valle, e in lontananza i picchi dell'Himalaya, la valle sembra come quella di Terni, ma piu verde.
Il tassista di prepaid taxi ci accompagnera a caro prezzo, 500 ora, ossia 5 euro ora, a vedere i vari alberghi, ne vediamo cinque o sei, Potala guest house (gh), tibet gh, vajra hotel, altri, fino a che ci fermiamo a questo, Buddha hotel. Pare che il proprietario di questo albergo, il padre, meditasse 18 ore al giorno, e anche il figlio negli ultimi anni, poi uscito da questa specie di ritiro si è rimesso in affari, ma medita ancora molto, ed ha affittato a questi gestori, non male, la cosa.
Cena al ristorantino cinese pulito ed economico, sui 5 euro in due, e poi a nanna presto! Stefano mi fa conoscere alcuni amici8, del cambio, dei librai, e compriamo il libro di Sogyal, libro tibetano del nascere e del morire, e quello di Patrul, le parole del mio perfetto maestro.

Al mattino oggi prendo le ragazze all'aeroporto, stanche ma felici, erano state anche a fare un giretto a Doha con un amico di Bobbie, cosi non si erano stancate troppo per la attesa tra i due aerei.
Stasera a Swayambu, e cena fuori....mica male questo viaggio!

domenica 20 marzo 2011


Oggi di nuovo al ricevimento del Maestro, mota gente in fila, c'era anche l'infermiera di ieri del Sakya Hospital, non ci abbiamo potuto parlare affatto, solo due parole. Domani forse ci andiamo per l'ultima volta, e penso non cambieremo i biglietti. Ci hanno fatto mangiare dietro, coi monaci, per amicizia col cuoco, quel signore che mi aveva tanto sorriso il giorno prima.
Comunque oggi mi sento male, credo avere la febbre, sto facendo programmi per la partenza, come una fuga? No, sono contento di stare qui, ma mi sento debolissimo, la febbre, la pelle che è ipersensibile, forse un po' di catarro, e gia da stamani mi sono svegliato colle ossa piu rotte del solito.
Cristina  bravissima, ci ha raccontato della sua vita e dei suoi maestri, lavora per la rivista di SS, come fotografa, viene dal Ticino, svizzera italiana, vicino al Gottardo.
Caffe al Barista, Dehradun.
Cambiato stanza, ora sto accanto a  Stefano.
Stefano dice che  questo malessere è l'energia, anzi che si stupisce della mia tenuta,  ho solo un po' di giramento di testa,  e questa influenza pero' è mista anche organica.